Dell’incontro di ieri “Mettersi in proprio” a Venezia mi è piaciuto molto l’intervento di Sebastiano Zanolli. In particolare mi son rimaste impresse le sue parole sulle proprie radici, quando notava che anni addietro era comune presentarsi con il cognome. Un po’ per formalità, ma anche perchè il cognome diceva la famiglia di provenienza ma rappresentava anche le radici, la storia, il contesto. Un cognome comunicava i luoghi di provenienza, il buon nome della famiglia, dava delle garanzie e delle referenze, seppur approssimative. La tendenza attuale di osmosi dei popoli e allentamento dei legami con i luoghi, una volta strettissimi, grazie anche all’economicità dei trasporti si sta enormemente rafforzando.
Subito mi vengono alla mente gli Stati uniti e in primis la California, per il loro fatto di essere “senza storia”, di sentire meno i legami familiari e con i luoghi. Credo non sia un caso che la Silicon valley si sia sviluppata lì: se dovessi individuare uno dei fattori di sviluppo, direi la voglia, il bisogno estremo di innovare e di creare delle persone. E questa deriva proprio dalla mancanza di un passato strutturato. Strutturato con categorie mentali, culture stabili e con legami solidi. Sta proprio qui il Think different di Jobs: “Hai le briglie sciolte, fa’ quello che vuoi, ma fa’ che sia speciale!”
Pubblicato in generally speaking | Tag: geografia, innovazione, radici, sebastiano zanolli, silicon valley